Ok, la situazione è questa: sei un fotografo in quarantena per un tampone che ti ha trovato positivo al Covid-19. In famiglia nessuno (tranne te ovviamente) ha sintomi particolari che potrebbero far pensare a un contagio, e i test risultano tutti negativi. Complimenti, la tua situazione salta di livello! Hai vinto (almeno) sette giorni di isolamento. Come passarli?

Il lato “positivo” è che ti senti bene, non hai sintomi particolari (anche se hai paura che esploderanno domani o dopodomani), quindi prima di chiuderti nella cella assapori i tuoi ultimi secondi di libertà: ti fiondi in garage a prendere un tavolo pieghevole, un materassino ad aria e una pompa a batteria per gonfiarlo e porti tutto su al terzo piano senza ascensore. Poi afferri quello che pensi possa servire e ti rinchiudi nella stanza che in casa nessuno ha ancora mai davvero usato.

Questo è il tuo kit di sopravvivenza:

  1. Tavolo abbastanza spazioso
  2. Vecchia sedia da ufficio
  3. Laptop + tavoletta grafica
  4. Bluetooth speakers e cuffie
  5. Materassino ad aria con coperte e lenzuoli annessi
  6. Ricambi vestiario e asciugamani
  7. Kit di medicine che ti ha appena dato il medico
  8. Mascherine FFP2 e guanti monouso in vinile per le escursioni fuori dal quartier generale
  9. Kindle

La situazione può sembrare critica, ma non disperare. In questo post e nei successivi ti racconto come sia riuscito a trovare attività che nel mio isolamento di 12 giorni (domani ho un nuovo tampone di controllo) mi hanno aiutato a mantenere la sanità mentale.

A ciascuno di questi punti sarà dedicato un articolo a sé, qui mi limito a elencarli e a introdurli brevemente.

Lo studio

Lo studio, la lettura, l’approfondimento, il conseguimento di certificazioni, ecc. sono cose che nel continuo tran-tran quotidiano proprio non ho mai tempo di fare. La quarantena mi è sembrata fin da subito un’occasione più unica che rara per riprendere questo tipo di attività dalla mia to-do list, rimaste dimenticate a marcire sotto una valanga di priorità, e portarle a termine.

Per non strafare (e rischiare di non riuscire a completarle) ne ho selezionata solo una: il conseguimento del patentino per piloti di droni di classe A1-A3 in categoria open. Sembra arabo? Ve ne parlerò nel post dedicato.

Flickr vs. fotografo in quarantena

Avete capito bene, Flickr. Quel massivo pachiderma fotografico del web che rappresenta l’albore dei social network basati sulla fotografia. E infatti più di un elefante oggi sembra un mammut, ma mi ha sempre incuriosito l’idea di vedere cosa ne è rimasto, se e come si è trasformato, a cosa può servire e soprattutto se vale ancora (o di nuovo) la pena esserci come autore.

Netflix

Lo sanno tutti ormai, quarantena è sinonimo di Netflix. È un guilty pleasure, lo ammetto. Ma quando sei recluso e lontano dalla società per il bene collettivo, dovrai pur dartela una piccola ricompensa, no? 😜

Anche in questo caso mi sono limitato, anche perché le piattaforme streaming avrebbero potuto benissimo mandare a benedire tutti gli altri buoni propositi di questa lista.

Ecco la mia lista personale da fotografo in quarantena davanti a Netflix:

Ma non è stata “solo” visione per piacere. Se conoscete questi titoli, vi sarete accorti che ho selezionato film e serie che hanno anche uno spessore dal punto di vista fotografico. Ne parleremo nel post dedicato.

PS4 – Red Dead Redemption 2

Al giorno 7 della quarantena entrano in scena una vecchia Playstation 4 e un altrettanto vecchio monitor full HD. Red dead redemption 2 è installato da troppo tempo e non ho mai avuto tempo di giocarci: è l’ora di mettere fine a questa tortura. Indosso il cinturone, monto a cavallo e… Scatto foto.

Sì, perché sebbene la storia sia effettivamente intrigante, la musica (di Daniel Lanois) meravigliosa e le dinamiche di gioco ben costruite, la cosa che mi ha affascinato di più è che le scene sono puro godimento visivo. E allora ho approfittato della “modalità foto” per inquadrare i momenti del gioco che mi sono parsi più belli e ho scattato un sacco di foto. Anche dagherrotipi 🙂

Conclusioni

Insomma, un fotografo in quarantena oggi ha veramente di che sbizzarrirsi per passare il tempo e trovare nuove idee visive che lo stimolino. Personalmente, infatti, mi sono anche divertito in questi giorni da eremita e non vedo l’ora di condividere con voi i prossimi post, in cui vi parlo più nel dettaglio delle attività che vi ho appena elencate.

Se poi domani risulterò ancora positivo scriverò tantissimo.
E ordinerò su amazon una tunica da monaco zen.

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