Cominciare un blog chiedendosi quale sia il senso della fotografia potrebbe sembrare un po’ altisonante, ma se non partiamo da qui non andremo molto lontano: solo avendo coscienza dello strumento e di quello che può creare sarà possibile esprimersi correttamente, con gusto e generare bellezza.

Per molti la fotografia è solo una lunghissima lista di dati tecnici, per altri è solo la poesia e le emozioni che esprime, per altri ancora è solo un mezzo per raccontare.

Ma la verità è che la fotografia è tutte queste cose e molte altre ancora, messe insieme in diverse dosi a seconda di chi ha l’apparecchio fotografico in mano. In altre parole, la fotografia è la persona che scatta e il senso della fotografia è fortemente personale ed è strettamente legato alla storia, alle passioni e ai valori di ciascun singolo fotografo.

Ancora banalità, penserete voi, eppure queste parole sentite e lette miliardi di volte gettano le basi per una vera e propria filosofia della fotografia.

Ti sei mai post* (o ti hanno mai posto) una delle seguenti domande?

  • La fotografia riflette la verità?
  • Preferisci colore o il bianco e nero?
  • Qual è il tuo genere fotografico preferito?
  • Come ha fatto quella foto orrenda a esser stata battuta all’asta per così tanti soldi??

Allora forse questo articolo – e questo blog intero – ti interesserà.

La risposta formale

Insomma, l’avrai sicuramente capito ormai: la fotografia non ha un senso suo, il senso glielo dai tu.

È un tipo di espressione, come la scultura, il disegno, la scrittura, il cinema o la musica. E come ci sono libri, canzoni o film ben confezionati ma finti, creati per accontentare il gusto degli utenti, così ci sono fotografie (anche bellissime, anche d’autore) che sono create per vendere gli oggetti ritratti o i libri del fotografo stesso. Fin qui niente di nuovo, è chiaro che un fotografo commerciale con il senso del business avrà più probabilità di vendere un servizio se replica lo stile che piace al grande pubblico.

Ma prima di essere un lavoro, la fotografia è un mezzo di espressione, come il fotografo prima di essere Fotografo è una persona. E ogni persona ha il diritto e la libertà di esprimere il suo pensiero (e le sue emozioni) nei modi che preferisce, non deve sottostare a regole predefinite da entità politiche o commerciali. In qualche modo, però, sembra che il vincolo arrivi lo stesso al creatore di contenuti, attraverso la paura di non essere compreso o di non essere all’altezza.

Ma ci sono buone notizie: se non lo fai di mestiere queste paure non ti dovrebbero neanche sfiorare, e se invece sei un professionista pensa che sei pagato per imparare ogni tipo di tecnica che poi sfrutterai a tuo vantaggio per i tuoi progetti personali, quelli che per te contano davvero.

 

Cos’è la fotografia per me

La fotografia è quella disciplina che mi fa restare umano.

Sembra solo una cosa cool da dire, ma descrive bene l’intento di mantenere una sincerità che facilmente può scappare di mano.

Mi spiego meglio.

Adoro il ritratto perché mi collega ad altre persone, ma spesso sono caduto nella trappola di “dover scattare il ritratto figo” dando più importanza alla tecnica (o al vestito, o alla location) che alla persona ritratta. E tuttora ci casco, periodicamente. Ma la vera soddisfazione arriva quando riesco a catturare un’espressione che racconta quello che il soggetto è ai miei occhi. Quando riesco a raccontare quello che penso.

Questo continuo sforzo è ciò che mi lega agli altri esseri umani anche al di fuori della fotografia, perché mi insegna a osservare le persone, accettarle per quello che sono e cercare di trarre il meglio da ogni situazione sociale.

In conclusione

A questo punto forse qualche risposta in più te la sei data. Ad esempio:

  • La mia fotografia riflette la mia verità.
  • Personalmente amo il colore, ma quando non deve distrarre il bianco e nero potrebbe essere preferibile.
  • Non esistono generi, ma soggetti. Una foto di un muro urbano dipinto potrebbe essere un ritratto collettivo delle persone che vivono quell’ambiente, anche se nell’immagine non compaiono.
  • Quella foto è stata venduta a caro prezzo perché qualcuno le ha dato quel valore.

La morale è che la soggettività regna sovrana in fotografia. Quindi scatta senza aver paura di dire la tua. Magari non a caso, ecco.

 

La domanda scomoda: cos’è la fotografia PER TE?

Sapevi che sarebbe arrivato il momento: cos’è la fotografia per te?

Se non lo hai già fatto, prenditi un attimo (o quanto tempo ti serve) per pensarci e poi se vuoi scrivilo in un commento.

Ti sorprenderai della tua stessa risposta e farai un po’ più di chiarezza nelle tue intenzioni.

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